Torino, 14/11/2013
Alla c.a.
Dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte
Ugo Cavallera
Del Direttore Regionale Sanità
Sergio Morgagni
Del Direttore Prevenzione e Veterinaria
Gianfranco Corgiat
OGGETTO: Atti Aziendali
La lettura degli Atti Aziendali proposti da numerose aziende sanitarie piemontesi, purtroppo conferma i timori che avevamo, con precedenti note, già espresso.
In molti casi, anzi troppi, dobbiamo osservare come molte Direzioni Aziendali, ignorando pretestuosamente le norme relative all’organizzazione dei Dipartimenti di Prevenzione, richiamate con chiarezza dalla DGR 19 – 6418, che modifica ed integra la DGR 21-5144, abbiano proceduto in modo incomprensibile ad una valutazione arbitraria e priva di elementi oggettivi di ordine strategico e di vera programmazione aziendale ad un inaccettabile ed immotivato declassamento strutturale che ha riguardato in modo particolare i Servizi Veterinari (e che farebbe pensare a un disegno finalizzato a delegittimarne progressivamente l’operato ).
Attendiamo con fiducia, ora, che la Regione, cui spetta il compito di valutare la congruità delle scelte aziendali, intervenga con determinazione per correggere definitivamente queste distorsioni interpretative esigendo dalle Direzioni Aziendali l’applicazione oggettiva e documentata di alcuni principi fondamentali, che sono per noi ineludibili, e che mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione:
- Conferma in ogni Dipartimento di sei strutture autonome minime così come descritte dal Decreto Balduzzi.
- Adozione di criteri chiari, univoci oggettivi e a valere su tutto il Dipartimento, per la definizione del livello di complessità delle sei strutture minime essenziali che lo compongono.(criteri che dovrebbero tenere conto, a titolo di esempio, di elementi quali la numerosità del personale delle diverse tipologie professionali che vi operano; delle caratteristiche territoriali e del bacino di utenza e dell’articolazione sul territorio stesso dei vari Servizi; del significato e del livello degli obbiettivi d’azione – locale, regionale, nazionale, internazionale -; del valore degli introiti per le attività istituzionali ecc.)
- Mantenimento di tutte e 5 le sovrazonalità già presenti (4 multizonali oltre al Servizio di Epidemiosorveglianza della TO3)
- Conferma in ogni Dipartimento delle Strutture Semplici - Dipartimentali (in quanto operanti “al servizio di tutte le strutture veterinarie”) Anagrafe Veterinaria e Nucleo Interarea di Vigilanza.
Sicuro della consueta attenzione, rimango a disposizione per ogni ulteriore approfondimento e porgo i più cordiali Saluti.
Maurizio Bologna,
Segretario Regionale Sivemp
Presidente FVM Regione Piemonte
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